SALVATORE QUASÍMODO

BIOGRAFIA SINTÉTICA:  Poeta italiano (1901-1968) .

Nasceu em Modica (Ragusa), em 20 de agosto de 1901, uma terça feira.

 Quasímodo é o poeta da luta heróica do povo italiano contra a ditadura fascista e ainda o dos grandes temas da cultura mediterrânea . Em 1959, foi-lhe concedido o

 Premio Nobel de Literatura. Autor de: Águas e Terra; Érato e Apolo; A Vida não É Um Sonho; A Terra Incomparável; etc..

(Érato:- Musa que presidia a poesia lírica, e especialmente a poesia erótica. Era representada com uma lira ou uma cítara na mão. Apolo:- Deus grego e romano dos oráculos, da medicina, da poesia, das artes, dos rebanhos do dia e do Sol; nesta última qualidade, também chamado Febo. Era filho de Júpiter e de Latona, irmão gêmeo de Diana.

REFERENCIAS TURÍSTICAS DA CIDADE NATAL DE SALVARORE QUASIMODO

FONTE:-

CENTRO

HISTÓRICO

DE MODICA

RELÓGIO DO CASTELO DE CONTI, UM SÍMBOLO MUITO APRECIADO POR TODOS QUE VISITAM A HISTÓRICA CIDADE DE MODICA  NA SICÍLIA, ITÁLIA

 

CONHEÇA VIRTUALMENTE AS FAMOSAS GRUTAS DE ISPICA

Um importante sitio arqueológico, provavelmente da idade do bronze, com uma extensão aproximada de 13 quilômetros, abrangendo os territórios das províncias de:  Ispica, Modica e Rosolini.

ALGUMAS FONTES ESPECIAIS SOBRE AS GRUTAS DE ISPICA

La Sicilia in Rete!

BENVENUTI A CAVA ISPICA

FOTOGRAFIAS DA CAVA ISPICA

Completando as informações culturais e turísticas da Sicília, o Pridie Kalendas registra,  que um dos mais importantes festivais organísticos mundiais ocorre em Ragusa.

L’Arte organaria

BIOGRAFIAS  AMPLIADAS

LA BIOGRAFIA DI SALVATORE QUASIMODO

Salvatore Quasimodo (1901-1968)

 

ALGUMAS POESIAS E MANUSCRITOS DE SALVATORE QUASIMODO SELECIONADAS

PELO "PRIDIE KALENDAS"

 

"Dalla Sicilia"
Quattro poesie e manoscritti inediti

CENTRO NAZIONALE Dl STUDI SU SALVATORE QUASIMODO

LAMENTO PER IL SUD

 



La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve...
Il mio cuore è ormai su queste praterie,
in queste acque annuvolate dalle nebbie.
Ho dimenticato il mare, la grave
conchiglia soffiata dai pastori siciliani,
le cantilene dei carri lungo le strade
dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,
ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru
nell'aria dei verdi altipiani
per le terre e i fiumi della Lombardia.
Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria.
Più nessuno mi porterà nel Sud.

Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
in riva alle paludi di malaria,
è stanco di solitudine, stanco di catene,
è stanco nella sua bocca
delle bestemmie di tutte le razze
che hanno urlato morte con l'eco dei suoi pozzi,
che hanno bevuto il sangue del suo cuore.
Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti,
costringono i cavalli sotto coltri di stelle,
mangiano fiori d'acacia lungo le piste
nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse.
Più nessuno mi porterà nel Sud.

E questa sera carica d'inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori,
un lamento d'amore senza amore.

LETTERA ALLA MADRE

 



«Mater dolcissima, ora scendono le nebbie,
il Naviglio urta confusamente sulle dighe,
gli alberi si gonfiano d'acqua, bruciano di neve;
non sono triste nel Nord: non sono
in pace con me, ma non aspetto
perdono da nessuno, molti mi devono lacrime
da uomo a uomo. So che non stai bene, che vivi
come tutte le madri dei poeti, povera
e giusta nella misura d'amore
per i figli lontani. Oggi sono io
che ti scrivo.» - Finalmente, dirai, due parole
di quel ragazzo che fuggì di notte con un mantello corto
e alcuni versi in tasca. Povero, così pronto di cuore
lo uccideranno un giorno in qualche luogo. -
«Certo, ricordo, fu da quel grigio scalo
di treni lenti che portavano mandorle e arance,
alla foce dell'Imera, il fiume pieno di gazze,
di sale, d'eucalyptus. Ma ora ti ringrazio,
questo voglio, dell'ironia che hai messo
sul mio labbro, mite come la tua.
Quel sorriso m'ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano,
e non sanno che cosa. Ah, gentile morte,
non toccare l'orologio in cucina che batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto
del suo quadrante, su quei fiori dipinti:
non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà,
morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater

FONTE DAS POESIAS DOS QUADROS ACIMA:

Le poesie di Salvatore Quasimodo

POEMA EM TURCO

FONTE:-

DAR SOKAK

Bazen geri çagirir beni sesin,
ve ne gökyüzleri, ne sular
uyandirir içimde:
günesten bir ag çözülür
duvarlarinda ki lambalaridir
salinip duran aksamlari
hâlâ açik dükkânlarin
rüzgârla ve hüzünle.

Baska bir zaman: bir dokuma tezgâhinin sesi
ve gece aglayislari duyulurdu avludan
köpek yavrularinin ve çocuklarin.

Darsokak: bir haç isareti evlerden
alçak sesle konusan birbirleriyle
ve bilmeyen korktuklarini aslinda
yalniz kalmaktan karanlikta.

 

"ikimizin siiri olsun bu"

Belki Yuregimiz

Keskin kokusu ihlamurların, derinden
derine yagmurlu gecede. Bosuna artik
sevinc cagi, o ofkesi, o isirisi
ezen yok eden yildirimin.
Bir uyusukluk baska sey degil kalan,
bir devinimin bir hecenin anisi,
ama anisi sanki agir bir ucusunun
kuslarin sis bulutlari arasinda. Ve hâlâ
bekliyorsun, umutsuzum benim, bilmem
neyi; belki baslangici ya da sonu
getirecek, karari getirecek saati: ayni
sey artik. Yakiyor hâlâ bogazi
burda yanginlarin dumani, kara.
Unut o kukurt tadini, korkuyu unut
yapabilirsen. Taslanan bir sudan
yukseliyor, yoruyor bizi sozler;
yuregimiz kaliyor bir bize, belki yuregimiz...

Salvatore Quasimodo

UM REGÍSTRO ESPECIAL DO "PRIDIE KALENDAS" AOS NOSSOS PREZADOS VISITANTES

Giovanni Bellina - Ragusa, Sicily
Cathedral San Giorgio - Modica, Sicily

Giovanni's site
Eclisse parziale dell'11 Agosto 1999

Fonte que recomendamos, principalmente para os apreciadores dos eclipses solares